Dal 28 agosto al 1° settembre 2026, la splendida cornice della 61^ Biennale d’arte di Venezia ha accolto delegazioni di studenti e docenti provenienti da 13 regioni italiane, protagoniste del progetto Scuola Futura Next Gen Camp – Venice Architecture and Cinema Biennale, un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con Scuola Futura e coordinata dall’Istituto Pascasino di Marsala, scuola polo dell’evento.
Tra gli istituti partecipanti anche l’I.I.S. Alessandro Volta di Pescara, rappresentato dagli studenti Marco Caria, Augusto Della Nebbia e Sofia Silveri, accompagnati dalla docente Rachele Fosco.
Immersi negli spazi dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale, studenti e docenti hanno vissuto un’esperienza di formazione e confronto in un contesto d’eccellenza, nel quale arte contemporanea, ricerca culturale e innovazione educativa si sono incontrate, offrendo nuovi strumenti per interrogarsi sulla scuola di oggi e sulle sfide educative di domani.
Attraverso i laboratori didattici “moving” e “making”, i partecipanti sono stati chiamati a mettersi in gioco, sperimentando modalità creative di confronto, progettazione ed elaborazione collettiva. Divisi in due laboratori e dieci collettivi di lavoro, hanno sviluppato idee e proposte rivolte a studenti e docenti, con l’obiettivo di immaginare una scuola sempre più innovativa, inclusiva, concreta e capace di generare cambiamento.
L’arte contemporanea ha costituito il punto di partenza e, allo stesso tempo, lo spazio di ispirazione per un percorso che ha intrecciato formazione e creatività, progettazione e relazione. Accanto alle attività dei laboratori, anche i momenti informali hanno favorito lo scambio di esperienze, la condivisione di idee e la nascita di nuove connessioni tra persone e realtà scolastiche differenti.
“In minor keys” è il titolo scelto dalla curatrice Koyo Kouoh per questa Biennale. E proprio i “toni minori” di studenti, docenti, mentor, tutor e organizzatori si sono incontrati e accordati in un’unica armonia, lasciando tracce, tessendo relazioni, varcando soglie.
L’esperienza vissuta dalla delegazione dell’I.I.S. Volta si conclude con un patrimonio di nuove idee, relazioni e prospettive da riportare nella propria comunità scolastica. Studenti e docenti tornano a scuola con voci nuove, “minor keys” ma significative, accoglienti, umane e pronte a diventare da isole, arcipelaghi, da singoli toni, armonie.
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